Ci sarà un giorno

“Ci sarà un giorno

in cui tutti i pesi di questo posto

Non ci saranno più

vedremo Gesù faccia a faccia

ma fino a quel giorno

mi aggrapperò comunque a Te”.

-There will be a day – by @jeremycampofficial

Perché Dio sia un’ancora quotidiana di speranza per tutti i giovani, come lo è stato per Filippo.

Nel giorno del suo compleanno una preghiera per chi è in cerca di Luce.

5 marzo – PIPPO C’È

Testimonianza a Veveri (NO)

Ieri sera, 8 maggio testimonianza su Filippo a Veveri (NO) per la festa patronale di San Maiolo. Un incontro con un tema forte: la morte e la speranza in ciò che ci attende.

Una serata particolare aperta dalla gioia dell’elezione di Papa Leone XIV che con le sue parole “una pace disarmata e disarmante” ha infiammato i cuori.

Giornata dedicata anche a San Vittore nella parrocchia di Intra. Come non ricordare i momenti condivisi con Filippo nel servizio alla messa della patronale, di quella comunità a lui tanto cara.

Nulla avviene per caso…la speranza nel Signore lascia sempre i suoi semi fiduciosi che un giorno germoglieranno, anche attraverso la morte.


Caro Filippo ti ricordiamo

In Cristo tuo Figlio, nostro salvatore rifulge a noi la speranza della beata risurrezione, e se ci rattrista la certezza di dover morire, ci consola la promessa dell’immortalità futura.

Ai tuoi fedeli, o Signore, la vita non è tolta, ma trasformata; e mentre si distrugge la dimora di questo esilio terreno, viene preparata un’abitazione eterna nel cielo. (Prefazio dei defunti)


Filippo a 10 anni dalla sua nascita al cielo

Tra pochi giorni ricorderemo il decimo anniversario del nostro caro Filippo, amico, animatore, compagno di studi e collega di molti di voi.
Lo ricorderemo durante la settimana di festa del nostro oratorio e in particolare lunedì 11 settembre alle ore 20.45 all’Oratorio San Vittore per una serata di preghiera e testimonianza un po’ dinamica, accompagnati dal gruppo musicale Work in Progress.
Sarà l’occasione per rivederci nel ricordo di un amico comune.

Nella locandina trovate anche tutte le iniziative per la festa dell’oratorio, alle quali siete invitati perché l’oratorio è la casa di tutti.

Vi auguriamo buona giornata, nella speranza di riabbracciarvi in quei giorni

Filippo presentato a Via Lucis 2023

C’è un Amore che desidera toccare il cuore di tutti, raggiungendo ogni uomo << fino ai confini della terra >>
È l’amore di un Padre che cura le ferite della povertà, dell’abbandono, della solitudine.
È l’amore di un Padre
che risponde al peccato con la Misericordia,
che sa farsi Presenza nel dolore e
che effonde Speranza nelle piccole e grandi attese della vita.

Con gioia vi annunciamo che Filippo è stato scelto come testimone nella tappa di Milano della Via Lucis 2023 ideata dal Progetto Tucum, un progetto dalle radici cattoliche per un’economia sospesa.

🌟COSÈ LA VIA LUCIS?

Un gruppo di ragazzi partirà il 18 agosto in treno da Roma facendo tappa in 14 città italiane. In ogni stazione incontreranno altri giovani e vivranno un’esperienza di servizio con le persone in difficoltà nel pressi delle stazioni. A conclusione della giornata vivranno un momento di preghiera in Adorazione Eucaristica durante la quale conosceranno le storie di alcuni “santi della porta accanto”.

A Milano sarà la tappa di Filippo. Durante la preghiera dell’1 settembre avremo la gioia di raccontare la sua storia a questi ragazzi e condividere con loro la preghiera.

🚂ECCO TUTTE LE TAPPE DELLA #ViaLucis2023

Roma – Chiara Maria Bruno

Napoli – Rossella Petrellese

Brindisi – Matteo Farina

Foggia – Mario Giuseppe Restivo

Assisi – Carlo Acutis

Perugia – Giampiero Morettini

Bologna – Margherita Filippini

Milano – Filippo Gagliardi

Torino – Gilda Cersosimo

VI ASPETTIAMO!!!

Grazie a @giandotucum e @gira_girardi

vi aspettiamo alle 17,30 presso la stazione centrale di Milano e alle 21 alla Comunità Maria Ausiliatrice in Via Bonvesin De La riva, 12 per la testimonianza e l’adorazione eucaristica

Buon compleanno Pippo!

Caro Pippo oggi avresti compiuto 40 anni… ma te la vedi la festa che avremmo fatto? Le risate, i regali, gli scherzi, le cose serie… la vita, insomma? Ma quanta vita scorreva nel tempo che abbiamo condiviso, riempito e amato?

Caro Filippo, mi piace pensare di averti conosciuto perché ho aderito ad un progetto…e precisamente al progetto che Dio aveva su di te, quello di raggiungere il fine ultimo di portare, grazie alla tua amicizia con Lui, molte altre persone su una strada di Verità e di Luce. Mi piace pensare che accettando il tuo destino tu sia diventato ‘complice’ di quel destino stesso, nel senso più bello di questo termine, raggiungendo cioè un significato alto di testimonianza che genera il Bene. E ora la tua storia ti ha superato arrivando anche a chi è lontano o ti ha conosciuto dopo. Ma alla luce della parola di Dio esiste un prima o un dopo?

Per tutti questi motivi, buon compleanno Filippo e un abbraccio ai tuoi cari e ai tanti amici.

Non perdete mai di vista il bene immenso dono del suo prezioso sì 🙏❤

(Laura)

Ciao Amico… manchi ma ti fai sentire, cerca di non smettere mai di suscitare speranza in tutti quelli che ti conoscono e che ti conosceranno!!!

Se anche tu, dopo aver conosciuto al sua storia, vuoi ringraziare Pippo puoi scriverci un commento…

Testimonianza di Daniele

Carissima Anna e amici tutti dell’associazione Pippo c’è

non so ancora bene il perché mi ritrovo a salutarvi e scrivere queste righe.

Ho conosciuto Pippo, e scelgo di chiamarlo così perché un amico si chiama col soprannome, qualche giorno fa e non ho mai sentito una presenza più vicina di lui.

Tempo fa chiesi di passare del tempo in convento per completare un percorso di discernimento spirituale iniziato circa un anno fa. Lo scorso weekend mi trovavo nel Santuario di Motta di Livenza (TV) e avevo notato un pacco in sacrestia. Sabato il rettore lo apre e legge la lettera di accompagnamento. La busta conteneva il gradito omaggio dell’Associazione con alcuni testi, che mi fece subito consultare.

Presi in mano quello della Novena del giovane cristiano e da lunga esperienza come educatore in AC notai subito, sfogliandolo velocemente, quanto bene era fatto, come era studiato nella scelta dei testi e nelle riflessioni. Mi ha ricordato il mio modo di preparare veglie, incontri e campi-scuola quando ero in AC.

Curato nei minimi particolari, dalla grafica ai testi perché… quando si fa qualcosa per gli altri, chiunque siano, si deve fare in un solo modo: meglio che si può! E anche se non è perfetto Dio vede che hai fatto “del tuo meglio”.

Poi presi in mano la storia di Pippo, breve ma intensa. Ho letto quel libricino tutto d’un fiato. Una storia intensa di un profumo tutto particolare: profumava di gioia, di pace interiore… profumava di Dio!

Ho 38 anni e ciò che mi accomuna prima di tutto a Pippo è che anche io faccio parte della mitica annata 1983. Anche io ho studiato come ingegnere e architetto, senza purtroppo giungere al termine degli studi in quanto stavo seguendo una strada che non mi apparteneva. Prima di affrontare la dura scelta di lasciare l’università dentro di me mi ripetevo: forse Dio non mi sta chiedendo di diventare architetto, ma forse Dio mi sta chiedendo di diventare “Architetto di persone”. In questo percorso pensavo spesso a San Francesco: anche lui aveva sbagliato a capire quando il Signore gli rivolse l’invito “Ripara la mia Casa” e lui si mise a raccogliere pietre per sistemare San Damiano.

Ho dovuto ovviamente rimboccarmi le maniche, trovarmi un lavoro, ma non sono mai stato veramente felice. Non riuscivo a vedere in me la vocazione per il quale ero stato creato e quindi sopravvivevo.

Un lutto in famiglia mi ha riportato alla vita: ho iniziato a frequentare una piccola Chiesa la cui S. Messa quotidiana combaciava con i miei orari di lavoro. Alla S.Messa si sono aggiunti piano piano i vespri, l’ufficio delle letture e poi le lodi. Credendo di vedere in me una vocazione religiosa ho inseguito quella strada finché non mi è stata preclusa… quanto dolore ho provato! Ma Dio non mi ha lasciato solo… te lo manda sempre un angelo, SEMPRE!

Venerdì notte, parlando con un frate amico ho capito una cosa importantissima: la vocazione deve essere indipendente dalla scelta di vita. La scelta di abbracciare un ordine religioso piuttosto che un altro può essere espressione della propria vocazione, ma non è il punto focale! Ho iniziato così a ripensare alla mia vita togliendo del tutto un’ottica di consacrazione religiosa, ai doni che il Signore mi ha dato, a ciò che mi rende unico e… ho visto chi sono!

Ed è qui che è arrivato Pippo. Grazie a Pippo e alla sua incrollabile fede ho capito che la Formazione è alla base della mia vita. Pippo non è stato solo un Educatore, come lo sono stato anch’io per molti anni, ma è molto di più. Ed è leggendo quel libricino che ho capito che ciò che ho a cuore di più al mondo è la Persona che va amata per ciò che è, con la sua storia, con i suoi difetti, per i suoi errori, ma soprattutto va aiutata a scoprire i doni che il Signore le ha dato. Oggi, a Dio piacendo, è questa la direzione che voglio dare alla mia vita ed è per questo che in questi giorni ho maturato la scelta dell’iscrizione alla Facoltà di Teologia.

E so che accanto a me ho un Angelo custode di nome Pippo!

Ho imparato a vedere, a capire, che “il caso non esiste” (non perché ho visto Kung Fu Panda). Viviamo in un mondo in cui Dio ci manda continuamente dei segnali, ma troppo spesso siamo offuscati dal nostro ego da non volerli vedere. Credo che se non fossi stato in quel luogo in quel momento Pippo ed io non ci saremmo mai conosciuti.

Quando padre Mario mi ha offerto quei libri e mi ha chiesto che ne pensavo avrei potuto prenderli, portarli in camera e leggerli chissà quando. Invece un’ispirazione mi diceva “Chi sei Filippo Gagliardi?” e lessi tutto subito, in piedi.

Immagino che sia la stessa ispirazione che hanno avuto gli amici dell’Associazione nello spedire quella busta…

Carissima Anna

dalle foto pubblicate appare una limpidezza luminosa nel tuo volto. Solo tu potevi essere la moglie di un angelo! Prego per te e il piccolo Luca. Di sicuro siete attorniati da tanti amici che non credo proprio che sentirà la mancanza di un Padre.

Spero di conoscervi personalmente un giorno.

Chiudo dicendo che anche io “avrei voluto dirgliene quattro…” molte volte. Fino a quando ho imparato che prima di dirgliele dovevo dirgli innanzitutto GRAZIE! E Pippo lo sapeva!

E oggi il mio grazie è per avermi dato come compagno Pippo, vivo e vero, che mi sta aiutando a “preparare i bagagli” in questi giorni per il viaggio che affronterò nei prossimi anni.

Vi auguro ogni bene nel Signore.

Daniele

Garda

Testimonianza di Clarissa

Dopo aver affrontato diverse lezioni su Gesù di Nazareth, cercando di analizzare per quanto possibile chi fosse e soprattutto chi è per noi oggi questa Persona, con i miei ragazzi di seconda superiore ho deciso di puntare lo sguardo su come la vita viene trasformata quando avviene un incontro autentico con Gesù.

La vita di alcuni è irriconoscibile dopo l’incontro con Gesù, non si è più gli stessi di prima.

Accadde così ai più grandi, ai santi. In realtà accade così anche a noi, oggi. Perché in fondo tutti siamo chiamati alla santità, è una comune vocazione, il destino che ci rende tutti uguali, tutti figli di Dio.

Osserviamo così, io e i miei alunni, che esiste una missione e questa missione quando presa sul serio cambia la vita. E osserviamo come il cambiamento di vita di persone comuni trasforma anche la vita degli altri. Allora parlo con loro di Pippo. “Chi conosce la storia di Filippo Gagliardi?” Chiedo. “Uno solo. Bene, è il momento di presentarvela”.

Mostro loro un video breve che trovo su youtube, anche se io la storia me la ricordo molto bene. Io c’ero.

Terminato il video, in cui vengono raccontati gli ultimi tratti di vita di Pippo, chiedo le loro impressioni e mi stupisce un ragazzo, che raramente prende parola, che decide di lasciarsi andare lungamente ad un commento, ammirato e stupito, in cui mi racconta di come sia rimasto colpito. “Mi colpisce” dice “la normalità della sua vita, mi colpisce come ha vissuto i suoi ultimi giorni infondendo pace agli amici”.

Allora Pippo ci ha insegnato che la normalità può essere la chiave per un autentico incontro con Gesù, che la santità è alla portata di chiunque voglia lasciarsi trasformare da questo incontro e che attraverso di noi anche gli altri possono godere della pace che questo incontro trasmette.

Clarissa

Testimonianza delle maestre di Filippo

La Messa prefestiva è terminata e un bambino di non ancora cinque anni, che vi aveva partecipato, si rivolge ai genitori chiedendo “Come mi sono comportato?” Era Filippo. Quel Filippo che non ci saremmo immaginate di ritrovare in classe qualche anno più tardi come nostro scolaro di prima elementare. Un alunno che, con una semplice domanda, aveva già dimostrato il suo impegno e la sua maturità.

Caro Filippo, eri di intelligenza molto vivace, frequentavi la scuola con interesse e piacere. Eri allegro, gioioso, pronto alla battuta spiritosa e quindi amato dai compagni che sapevi coinvolgere nelle iniziative di gioco e di lavoro senza voler apparire ed essere un capo.

E quante volte sei anche riuscito ad appianare le dispute che sorgevano fra i ragazzi perché i diverbi non si trasformassero in litigi! E quando qualche nuovo compagno veniva ad arricchire la nostra classe e si sentiva un po’ sperduto, come sapevi essere generoso, accogliente e protettivo!

Il nuovo arrivato era già felicemente inserito.

Avevi un buon rapporto con le insegnanti delle quali eri molto compiaciuto perché, nel loro periodo di “tirocinio” avevano appreso dal nonno, il maestro Elia, la professione di insegnante.

Le rendevi anche molto partecipi della tua vita familiare dalle nascite dei cuginetti, alle gite, ai viaggi, alle visite ai nonni, agli avvenimenti in oratorio e ai risultati ottenuti nel karate cercando di commentarli con valutazione obiettiva.

L’ultimo anno delle elementari, poi, per lasciare una testimonianza della presenza della nostra classe alla scuola Fermi, abbiamo approntato, proposto da te, un originale presepio nell’atrio.

E’ stata una gara di partecipazione, creatività, manualità perché abbiamo usato il materiale più impensato: tappi di sughero per pastori, animali, paesaggio. Solo il muschio era reale.

E poi sei cresciuto, hai frequentato le scuole superiori, ti sei laureato, hai creato una nuova famiglia e…………un giorno ti abbiamo salutato adagiato su una barella in un corridoio dell’ospedale mentre partivi incontro al tuo amico Gesù.

Gennaio 2022

                                                                                                              Sorelle Bini

Tutti i Santi

«I santi semplici, cioè le persone buone che vedo nella mia vita, che non saranno mai canonizzate, sono persone normali, per così dire, senza eroismo visibile, ma nella loro bontà di ogni giorno vedo la verità della fede. Questa bontà, che hanno maturato nella fede della Chiesa, è per me la più sicura apologia del cristianesimo e il segno di dove sia la verità» (Benedetto XVI) BUONA FESTA DI TUTTI I SANTI !!

Testimonianza di Daniele

Carissima Anna e amici tutti dell’associazione Pippo c’è

non so ancora bene il perché mi ritrovo a salutarvi e scrivere queste righe.

Ho conosciuto Pippo, e scelgo di chiamarlo così perché un amico si chiama col soprannome, qualche giorno fa e non ho mai sentito una presenza più vicina di lui.

Tempo fa chiesi di passare del tempo in convento per completare un percorso di discernimento spirituale iniziato circa un anno fa. Lo scorso weekend mi trovavo nel Santuario di Motta di Livenza (TV) e avevo notato un pacco in sacrestia. Sabato il rettore lo apre e legge la lettera di accompagnamento. La busta conteneva il gradito omaggio dell’Associazione con alcuni testi, che mi fece subito consultare.

Presi in mano quello della Novena del giovane cristiano e da lunga esperienza come educatore in AC notai subito, sfogliandolo velocemente, quanto bene era fatto, come era studiato nella scelta dei testi e nelle riflessioni. Mi ha ricordato il mio modo di preparare veglie, incontri e campiscuola quando ero in AC.

Curato nei minimi particolari, dalla grafica ai testi perché… quando si fa qualcosa per gli altri, chiunque siano, si deve fare in un solo modo: meglio che si può! E anche se non è perfetto Dio vede che hai fatto “del tuo meglio”.

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Testimonianza di Anna Maria

immagine di Alumera

“Mi chiamo Anna Maria e mio marito, il mio grande amore, è nato al cielo 9 anni fa; da quel momento vivo la mia vedovanza con fede, con accettazione, ma sono diventata ipersensibile quando vengo a sapere che un’altra donna come me è rimasta vedova.

E’ la mattina del 5 marzo 2020 e su TV2000 sento raccontare da uno scricciolo di donna, la giovane moglie Anna, la storia triste e meravigliosa di Filippo Gagliardi di Verbania, morto a 30 anni, sposo e futuro padre che non conoscerà il figlio Luca. Magnetismo puro il modo pacato che ha questa giovane donna di raccontare con forza, ed anche con gioia, la sua storia, soprattutto di amore, grande amore.

Nel filmato con gli amici, che parlano di Pippo, riconosco Andrea Pisano che è stato compagno di scuola e amico di mio figlio. Mi lascio coinvolgere e in questa mattinata di coronavirus, che allarma tutti, il BENE fa sempre BENE,

Vado alla ricerca su internet di notizie ed è facile entrare dentro la storia di Filippo, scoprire una fonte di amore, una mano di aiuto.

Io ho bisogno di aiuto per mio figlio per un lavoro più stabile. e scopro che vi è la possibilità di chiedere una preghiera di intercessione.

Ebbene nella mente mi balena l’idea che forse mio figlio e Filippo si siano conosciuti al tempo della scuola.

Fiduciosa, affido la mia richiesta al gruppo di preghiera.

La risposta non tarda ad arrivare…proprio in quei giorni, alle porte della chiusura totale per il covid, vengo a sapere che mio figlio ha sostenuto  un colloquio di lavoro e lo ha superato.

. Nella preghiera, che viene consigliata a chi domanda aiuto, si dice: “donaci di essere contagiosi, perchè il mondo veda e creda”; io vorrei aggiungere ” nel contagio del coronavirus ricentriamoci con l’amore di Gesù, mettiamo Gesù al centro  della nostra vita.

Umilmente grazie a tutti quelli che hanno supportato la mia richiesta con le loro preghiere: Pippo c’è, c’è stato per altre richieste e ci sarà.

Grazie

mamma Anna Maria

30/11/2020

Tutti i Santi

«I santi semplici, cioè le persone buone che vedo nella mia vita, che non saranno mai canonizzate, sono persone normali, per così dire, senza eroismo visibile, ma nella loro bontà di ogni giorno vedo la verità della fede. Questa bontà, che hanno maturato nella fede della Chiesa, è per me la più sicura apologia del cristianesimo e il segno di dove sia la verità» (Benedetto XVI)

BUONA FESTA DI TUTTI I SANTI !!!

Filippo e Chiara

VI PROPONIAMO LA TESTIMONIANZA DI FILIPPO BOROLI CHE HA CONOSCIUTO LA STORIA DI PIPPO E DI CHIARA CORBELLA E HA AFFIDATO A LORO LE SUE PREGHIERE IN UN MOMENTO MOLTO DELICATO…

Racconto di un viaggio.

Oggi, mi trovo sullo stesso aereo del 30 agosto. Si tratta di un viaggio di piacere, con la mia famiglia per andare a trovare Jaki.
Jacopo, detto Jaki, è un ragazzo di 12 anni, terzogenito di una famiglia romagnola. Quest’estate, papà Andrea e mamma Cristina decidono di organizzare un'”ultima vacanza insieme” in Scozia, visto che i due figli più grandi (Lorenzo e India) sono ormai proiettati verso l’indipendenza.
Già prima di partire Jaki che soffre spesso di sinusite ha qualche linea di febbre.
Durante il soggiorno, alla febbre si aggiunge un forte mal di testa. Dopo un primo passaggio in ospedale la situazione precipita e la diagnosi è chiara: meningite.
È necessario un ricovero urgente all’ospedale pediatrico di Edimburgo per un intervento neurochirurgico; prima del trasferimento con un volo sanitario Jacopo entra in coma.

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La Novena del Giovane Cristiano

RICEVI LA NOVENA A CASA TUA

Questa non è una novena a qualche santo a cui chiedere un miracolo, ma è una novena (cioè una preghiera che dura nove giorni, adatta a qualsiasi momento dell’anno) per un giovane che vuole chiedere non una, ma LA GRAZIA! La grazia è una luce per il cammino che Dio ti manda, affinchè tu possa andare con gioia verso di Lui. Incontrerai nove parole chiave per la tua vita cristiana; ti aiuterà un amico, Filippo, che prima di te ha percorso il sentiero affascinante della vita! Puoi fidarti, essere un giovane cristiano – oggi – non solo è possibile, ma resta un’avventura meravigliosa!

dalla rivista “Credere”

Il santissimo Sacramento è lì, sul comodino. L’ha lasciato don Fabrizio, prima di andarsene dal reparto di oncologia dell’ospedale di Verbania. Filippo cerca di sistemare i tubi del drenaggio che lo avvolgono, e si orienta a fatica verso quella scatoletta dorata. E’ ricoverato da 3 giorni, e così trascorre quel caldo pomeriggio di metà agosto. Un trillo interrompe le sue riflessioni: è un sms dell’amico sacerdote, che dopo qualche ora, si rifà vivo per chiedergli come è andata la ‘chiacchierata con il Capo’. “All’inizio volevo dirgliene quattro… poi ho capito che Lui ‘carica’ la croce su chi può sopportarla (anche se ne facevo a meno )… quindi gli ho affidato tutto: me, il piccolo e Anna”. Read More

INIZIANO GIORNI PARTICOLARMENTE INTENSI

INIZIANO GIORNI PARTICOLARMENTE INTENSI

… da ‘Volevo dirgliene quattro – storia di Filippo Gagliardi’ di Ilaria Nava, San Paolo

‘Qualche giorno prima del ricovero Filippo sente già fastidio all’addome. Il medico di base lo tranquillizza e con Anna trascorre qualche giorno in Liguria, a Rapallo. Ci tiene che lei, già al settimo mese di gravidanza, respiri un po’ di aria di mare. Tornano a Verbania il 14 agosto per non mancare alla tradizionale rimpatriata della numerosa famiglia Gagliardi, a cui partecipa anche la sorella di Filippo, Alice, il papà Alberto, con i fratelli e le rispettive famiglie. Read More

Mostra Santi a Verbania

Bellissima la scritta che, nella chiesa di san Vittore a #Verbania, patria di #FilippoGagliardi, accoglie i visitatori della mostra SANTI DELLA PORTA ACCANTO.
Ancora più bello il commento che da là ci ha inviato un amico: “Che bello avere delle luci da seguire, degli specchi che indirizzano a noi i raggi di Grazia del Signore. Una mostra che ti prende dentro, ti interroga, ti fa venire voglia di metterti in cammino seriamente, di darti da fare. Ti fa venire voglia di essere Santo”.

Mostra dei Santi giovani a Verbania

In occasione della festa patronale di San Vittore M. la nostra parrocchia, in collaborazione con l’Associazione “Pippo c’è” ospiterà dal 4 al 12 maggio, nella Basilica di San Vittore a Verbania, la Mostra dei “Santi della porta accanto. Giovani testimoni della fede”. Una mostra itinerante realizzata, dall’Associazione Don Zilli, il Centro culturale San Paolo, con il supporto comunicativo del Gruppo editoriale San Paolo.

link evento su Facebook

L’esortazione apostolica parla dei giovani testimoni

NELL’ESORTAZIONE “CHRISTUS VIVIT” PAPA FRANCESCO ADDITA AI GIOVANI DI OGGI PIERGIORGIO FRASSATI, CHIARA LUCE BADANO E CARLO ACUTIS. Con grande gioia abbiamo trovato, nel testo della “Christus vivit” vari passaggi dedicati ai santi giovani e, in particolare, a 3 figure che abbiamo presentato nella mostra “Santi della porta accanto”. Read More

Buona Quaresima

“Vorremmo rivolgervi una domanda: avete mai incontrato un santo? Se vi è accaduto, ditemi: quale tratto peculiare avete riscontrato in quell’anima? Non può essere che la gioia, una gioia composta, profonda, semplice, ma così vera! Una gioia che avvolge e penetra, che fa dire: la gioia è il suo cuore!” (Paolo VI)

BUON CAMMINO DI QUARESIMA!!!

Buon compleanno!

Oggi compi 36 anni … anzi no, nell’eternità di Dio il tempo non conta più, si è sempre giovani perchè è l’amore a rendere eternamente giovani! Allora oggi gli auguri te li facciamo (mica che ti offendi!), ma in Dio il dono di una vita non ha giorni, ma solo pietre preziose con le quali hai costruito la tua strada verso di Lui. Auguri Pippo, buona festa lassù … e noi ci saziamo un po’ della Parola di Dio che sempre dice meglio di noi ciò che è più vero e giusto!

Dal libro della Sapienza 4, 7-15

Il giusto, anche se muore prematuramente, troverà riposo.
Vecchiaia veneranda non è la longevità,
né si calcola dal numero degli anni;
ma la canìzie per gli uomini sta nella sapienza; vera longevità è una vita senza macchia.

Divenuto caro a Dio, fu amato da lui
e poiché viveva fra peccatori, fu trasferito.
Fu rapito, perché la malizia non ne mutasse i sentimenti o l’inganno non ne traviasse l’animo, poiché il fascino del vizio deturpa anche il bene e il turbine della passione travolge una mente semplice.

Giunto in breve alla perfezione,
ha compiuto una lunga carriera.
La sua anima fu gradita al Signore;
perciò egli lo tolse in fretta da un ambiente malvagio.

Il popolo vede senza comprendere;
non pone attenzione a questo fatto,
che la grazia e la misericordia sono per i suoi eletti e la protezione per i suoi santi.

Non smettere di volerci bene, Pippo!

carnevale

Siamo nei giorno del Carnevale … un momento per mettersi in gioco, per divertirsi, per dire che la vita è un dono meraviglioso da assaporare e condividere !!!
Tu c’eri sempre con l’entusiasmo che ben ci ricordiamo! Ricordaci sempre Pippo che la vita è la vita: VIVILA !!!

Mostra SANTI DELLA PORTA ACCANTO. Giovani testimoni della fede

La mostra in oggetto si articola in 32 pannelli. È pensata per una diffusione sul territorio lombardo, in primis, e nazionale; i contenuti sono stati concordati con il Servizio per la Pastorale giovanile della Conferenza Episcopale Italiana.

Trattandosi di un’iniziativa di natura educativa e pastorale, la mostra mira all’animazione dei giovani e non ha intenti commerciali (a promuoverla sono due Onlus). Il contributo economico che i promotori chiederanno a parrocchie, associazioni ed enti interessati, sarà finalizzato a coprire i costi di realizzazione e gestione della mostra e proporzionato al periodo di esposizione della stessa.

….

Pannello 13 Filippo Gagliardi (Novara 1973-2013, giovane laico dell’oratorio di Verbania, ingegnere, muore per un male fulminante un mese prima della nascita del primo figlio)

….

LEGGI L’ARTICOLO AL SITO DEDICATO AD ANGELA TIRABOSCHI

Racconto di un viaggio

Oggi, mi trovo sullo stesso aereo del 30 agosto. Si tratta di un viaggio di piacere, con la mia famiglia per andare a trovare Jaki.

Jacopo, detto Jaki, è un ragazzo di 12 anni, terzogenito di una famiglia romagnola. Quest’estate, papà Andrea e mamma Cristina decidono di organizzare un'”ultima vacanza insieme” in Scozia, visto che i due figli più grandi (Lorenzo e India) sono ormai proiettati verso l’indipendenza. 

Già prima di partire Jaki che soffre spesso di sinusite ha qualche linea di febbre.

Durante il soggiorno, alla febbre si aggiunge un forte mal di testa. Dopo un primo passaggio in ospedale la situazione precipita e la diagnosi è chiara: meningite. 

È necessario un ricovero urgente all’ospedale pediatrico di Edimburgo per un intervento neurochirurgico; prima del trasferimento con un volo sanitario Jacopo entra in coma.

L’amicizia che lega le nostre famiglie è di vecchia data.

Io, come mia moglie, sono medico anestesista-rianimatore. È per questo che Andrea mi contatta quando gli comunicano che un terzo intervento chirurgico é necessario. Sono al lavoro, è sera, e la voce che mi parla è quella di un padre annullato dal dolore e dall’angoscia. 

Non sono molto di supporto in quella telefonata, cerco di restare amico e rassicurarlo che tutto andrà bene. Ma il “medico” teme il peggio.

Per questo motivo e senza esitare, inizio, iniziamo subito a pregare. In particolar modo ci rivolgiamo a Maria Ausiliatrice (ho fatto le scuole salesiane), alla Madonna del Pozzo di Capurso (Santuario visitato nel 2017), a Filippo Gagliardi e a Chiara Petrillo. 

In più con il passaparola vengono “attivate” le Suore Benedettine del Santissimo Sacramento di Ghiffa, dei sacerdoti dei Legionari di Cristo, Don Costantino Manea a San Vittore (Intra), un gruppo di preghiera di Ginevra e un gruppo Padre Pio a San Giovanni Rotondo.

A casa, decidiamo che il giorno dopo li avrei raggiunti. Cosi è. Chiedo il permesso al primario che mi risponde: vai, il tuo posto è là. Corro a casa, preparo lo zaino e prendo con me una coroncina del rosario e il libro-testimonianza che avevo comprato da poco su Chiara.  

Qualche anno da grazie a Facebook, ho conosciuto Filippo Gagliardi. Pur essendo un compaesano (mi reputo intrese nel DNA) ma espatriato (vivo con la mia famiglia in Svizzera) non ne avevo mai sentito parlare. Ho letto il libro “Volevo dirgliene quattro…” poco tempo dopo. Una rivelazione. Quello che piùmi colpì è l’accettazione della malattia come dono di Dio; che è anche la grande testimonianza di Chiara. È la dimostrazione che Dio ci propone una prova e ci da i mezzi per affrontarla; sta a noi accettare o no. E se lo facciamo riceveremo 100 volte tanto. Come mi piacerebbe appropriarmi e essere in grado di trasmettere questo messaggio di speranza ai miei pazienti e alle loro famiglie!

In aereo, inaspettatamente sono teso, so che devo restare “medico” ma nello stesso tempo anche essere sostegno. L’ho fatto e lo faccio ogni giorno, in ospedale, per degli sconosciuti. Ma questa volta è diverso. Il paziente è un caro amico, come lo sono i suoi genitori. È l’occasione di essere me stesso, finalmente: non più solo medico, dipendente di un ospedale pubblico in uno stato laico ma un medico credente.

Ed è per questo che di fronte alla gravità della malattia, mi rivolgo direttamente a Loro. 

Una volta allacciata la cintura, inizio a sgranare la Corona del Rosario. E chiedo a Filippo e Chiara di intercedere presso Gesù affinché Jaki se ne esca nel migliore dei modi. Per esperienza, in questi casi, il meglio che si possa sperare é la salvezza della vita del paziente che spesso riporta però deficit neurologici debilitanti. 

Non so perché o come ma sento che qualcosa di importante sta accadendo. 

Perché Filippo e Chiara? La loro testimonianza mi ha da subito coinvolto. In loro vedevo e vedo ancora oggi molti dei miei pazienti colpiti nel bello della vita da una malattia. 

Filippo e Chiara sono persone normali con un asso nella manica: la Fede.

Il seguito é straordinario se non miracoloso. 

Jacopo é tornato a casa a Rimini il 21 dicembre. Con le sue gambe e guarito perfettamente. In più adesso parla inglese…

Anche se si possono trovare descritti dei casi simili nella letteratura medica, rimangono unici. Da medico-credente sono convinto che le nostre Preghiere sono state determinanti. 

Da allora, in ospedale, mi rivolgo spesso “a quei due” per ognuno dei miei pazienti. 

Verbania, 28 dicembre 2018

RIP

‘In Cristo tuo Figlio, nostro salvatore
rifulge a noi la speranza
della beata risurrezione,
e se ci rattrista la certezza di dover morire,
ci consola la promessa dell’immortalità futura.
Ai tuoi fedeli, o Signore,
la vita non tolta, ma trasformata;
e mentre si distrugge la dimora
di questo esilio terreno,
viene preparata un’abitazione eterna nel cielo’.

(Prefazio dei defunti 1)

Filippo alla mostra “I Santi della porta accanto”

«La santità è il contrario di un’esistenza mediocre, annacquata, inconsistente, opaca e ultimamente triste. È invece un’esistenza genuina, intensa, splendente e ultimamente felice».
Lo scrive monsignor Pierantonio Tremolada, 62 anni, da uno vescovo di Brescia, ne “Il bello del vivere”, la sua prima lettera pastorale, pubblicata pochi mesi dopo l’esortazione apostolica di Papa Francesco GaudeteeExsultate”.
In occasione della festa di tutti i santi, e a pochi giorni dalla canonizzazione di Paolo VI, Gerolamo Fazzini l’ha intervistato per Credere.
La frase di Tremolada si attaglia benissimo a FilippoGagliardi (nella foto) e agli altri 23 “santi della porta accanto” della nostra Mostra sui giovani testimoni della fede.

fonte: www.facebook.com/MostraSantiGiovani

Grazie per il 5o anniversario

Un grande grazie a tutti coloro che hanno condiviso con noi gli appuntamenti per il 5° anniversario dalla morte di Filippo, anche con un solo pensiero o una preghiera.

Alla fonte battesimale più antica del nostro territorio, abbiamo rinnovato le nostre promesse battesimali. Abbiamo camminato conoscendo le storie di quattro giovani testimoni del Signore come Filippo. Abbiamo riflettuto e condiviso opinioni sulla responsabilità della testimonianza ed infine abbiamo adorato il Signore, perchè “certe cose si capiscono solo davanti a Lui”.

Grazie a tutti

Certe cose si capiscono solo davanti a Lui

Carissimo amico, carissima amica,

A pochi giorni dal quinto anniversario della nascita al cielo di Filippo ti scriviamo per portarti a conoscenza una bella iniziativa.

In questi cinque anni la storia di Filippo e il suo essere giovane cristiano nel quotidiano ha raggiunto moltissime persone nel nostro paese e non solo. Molti sono rimasti positivamente colpiti e hanno cercato di conoscere meglio Filippo attraverso la lettura dei due testi a lui dedicati e contattandoci per testimonianze, che in questi anni non sono mai mancate. Tutti ci hanno confidato una cosa in particolare: la storia di Pippo dona speranza ed è uno strumento per avvicinarsi o riavvicinarsi a Gesù. Di questo ne siamo felicissimi.

Propio per questo due anni fa abbiamo pensato di fondare l’associazione “PIPPO C’È” con lo scopo di dare una struttura a questa missione a cui pensiamo che il Signore stia chiamando tutti noi (proprio così, l’associazione è di tutti sia di chi ha conosciuto direttamente Filippo sia di chi lo ha conosciuto attraverso il racconto di altri): raccontare Filippo per aiutare ad avvicinare a Gesù, perché come ricorda Don Carlo De Marchi “Filippo non è nostro ma è della Chiesa e per la Chiesa”, Filippo è per tutti noi.

Obiettivo dell’associazione è anche quello far emergere e valorizzare anche altre figure di giovani cristiani che dell’incontro con il Signore hanno fatto il Centro della propria vita. Per questo siamo felicissimi che da qualche settimana alcune realtà della Diocesi di Milano abbiano realizzato una mostra itinerante sui “Santi della porta accanto” dedicata a giovani cristiani dei nostri giorni (nei quali è presente anche Filippo).

Giunti al quinto anniversario dalla partenza di Pippo sentiamo in noi il desiderio di dare uno SGUARDO AL FUTURO … organizzando un ritiro di ’24 ore’ con FILIPPO e altri giovani cristiani.

Il ritiro è APERTO A TUTTI COLORO che vogliono dare il proprio contributo perché queste vite continuino a parlare ai nostri giorni. Sarà un’occasione per trovarsi insieme (chiunque può partecipare!) e pensare al futuro: Filippo e tanti giovani cristiani che hanno lasciato un ‘segno’ nella vita di altri, cosa possono dirci e chiederci? Insieme cerchiamo una risposta!

Ti invitiamo quindi il 15 e 16 settembre 2018 a Montorfano di MERGOZZO

– dalle ore 14 di sabato 15/09 alle ore 15 di domenica 16/09;

– saremo in casa autogestita in via Montorfano 24 a Mergozzo (VB);

– portare sacco a pelo e cuscino;

– contributo spese di 30 euro.

Per conoscere il programma dettagliato segnalare la tua presenza entro fine agosto ad uno dei contatti qui sotto:

ASSOCIAZIONE PIPPO C’E’

e-mail: associazione@filippogagliardi.com                                        

Sito ufficiale: www.filippogagliardi.com

Pagina Facebook:  www.facebook.com/filippogagliardipippoce/

Poter pregare e riflettere insieme a te su questa missione a cui tutti siamo chiamati è per noi fonte di grande gioia.

Ti aspettiamo!

Ti ringraziamo per le tue preghiere che sono il sostegno migliore che possiamo avere!

A presto!

Andrea Pisano
Vicepresidente Associazione “Pippo c’è”

CONFERMA LA TUA PRESENZA

Buona festa dell’Assunzione di Maria

BUONA FESTA DELL’ASSUNZIONE DI MARIA !!!

“Noi viviamo in un periodo in cui l’attrattiva delle cose naturali si è fatta assai suggestiva; natura, scienza, tecnica, economia e godimento impegnano potentemente la nostra attenzione, il nostro lavoro, la nostra speranza; e la fecondità meravigliosa, che l’ingegno e la mano dell’uomo hanno saputo trarre dal seno della terra, ci ha procurati beni, ricchezze, cultura, piaceri, che sembrano saziare ogni nostra aspirazione, e che sembrano corrispondere perfettamente alle nostre facoltà di ricerca e di possesso. […]
In altri termini: siamo gente tutta occupata dai desideri e dagli affari di questo mondo, come se altro noi non dovessimo cercare ed amare. Così non siamo più spiriti veramente religiosi, che conoscono la contingenza radicale delle cose presenti; e non siamo più allenati a estrarre i valori superiori, che sono quelli morali, connessi col nostro eterno destino, dal rapporto, che pur dobbiamo cercare e perfezionare, con le cose presenti; le quali sono solo a noi prodighe di valori utili, ma non definitivi.
Ecco allora che la festa dell’Assunzione di Maria fa risuonare alle nostre anime, quasi uno squillo di trombe celesti, una chiamata che parte di là, dall’altra riva della vita, quella oltre il tempo e oltre questo quadro del nostro mondo naturale, quella dell’eternità e della vita soprannaturale nella sua dispiegata pienezza. Così l’Assunzione della Madonna ci obbliga, con suadente invito, a verificare se la via, che ciascuno di noi percorre, è rivolta verso il sommo traguardo, e a rettificarla decisamente verso di esso. […]
Maria ci chiami. Maria ci dia la fede nel Paradiso e la speranza di raggiungerlo. Maria ci aiuti a camminare per la via di quell’amore che a quel beato termine conduce. Maria ci insegni ad operare con bravura e con dedizione, sì, nella cura delle cose di questo mondo, che ci danno il programma dei nostri immediati doveri; ma Maria ci dia insieme la sapienza e la povertà di spirito, che tengano liberi i nostri cuori e agili i nostri animi per la ricerca dei beni eterni”.

(Beato Paolo VI)

 

una 24 ore con Filippo

SGUARDO AL FUTURO … una ’24 ore’ con FILIPPO e altri giovani cristiani … APERTA A TUTTI COLORO che vogliono dare il proprio contributo perchè queste vite continuino a parlare ai nostri giorni!

Dopo 5 anni dalla partenza di Filippo, un’occasione per trovarsi insieme (chiunque può partecipare!) e pensare al futuro: Filippo e tanti giovani cristiani che hanno lasciato un ‘segno’ nella vita di altri, cosa possono dirci e chiederci? Insieme cerchiamo una risposta!

15 – 16 settembre 2018 a Montorfano di MERGOZZO
– dalle ore 14 di sabato 15 alle ore 15 di domenica 16 settembre 2018
– saremo in casa autogestita in via Montorfano 24 a Mergozzo (VB)
– portare sacco a pelo e cuscino
– contributo spese di 30 euro
– puoi segnalare la tua presenza entro fine agosto ad uno dei contatti qui sotto

ASSOCIAZIONE PIPPO C’E’ – mail: associazione@filippogagliardi.com www.filippogagliardi.comwww.facebook.com/filippogagliardipippoce/

buon 11 agosto 2018

BUON 11 del MESE !!!
Ci avviciniamo al terzo anniversario della partenza di Filippo … ripercorriamo insieme quei giorni carichi di dolore e di speranza!!!

“Qualche giorno prima del ricovero Filippo sente già fastidio all’addome. Il medico di base lo tranquillizza e con Anna trascorre qualche giorno in Liguria, a Rapallo. Ci tiene che lei, già al settimo mese di gravidanza, Read More

Buon 11 aprile

«“Quindi, Gli crederò [a Dio] se sono malato, la mia malattia può servirGli, se sono perplesso, la mia perplessità può servirGli… non fa nulla invano… Può allontanare i miei amici. Può gettarmi fra estranei. Può farmi sentire desolato, può far precipitare il mio spirito, può nascondermi il futuro. Tuttavia, Egli sa perché”. (J.H. Newman).

Mi dà l’idea di grande affidamento e speranza… Pippo ti voglio bene»

(Mex di Andrea a Filippo in Volevo dirgliene quattro – Storia di Filippo Gagliardi)

BUON 11 DEL MESE !!!

Tanti auguri Pippo

Oggi compi 35 anni … anzi no, nell’eternità di Dio il tempo non conta più, si è sempre giovani perchè è l’amore a rendere eternamente giovani! Allora oggi gli auguri te li facciamo (mica che ti offendi!), ma in Dio il dono di una vita non ha giorni, ma solo pietre preziose con le quali hai costruito la tua strada verso di Lui. Auguri Pippo, buona festa lassù … e noi ci saziamo un po’ della Parola di Dio che sempre dice meglio di noi ciò che è più vero e giusto!

Dal libro della Sapienza 4, 7-15

Il giusto, anche se muore prematuramente, troverà riposo.
Vecchiaia veneranda non è la longevità,
né si calcola dal numero degli anni;
ma la canìzie per gli uomini sta nella sapienza;
vera longevità è una vita senza macchia.

Divenuto caro a Dio, fu amato da lui
e poiché viveva fra peccatori, fu trasferito.
Fu rapito, perché la malizia non ne mutasse i sentimenti
o l’inganno non ne traviasse l’animo,
poiché il fascino del vizio deturpa anche il bene
e il turbine della passione travolge una mente semplice.

Giunto in breve alla perfezione,
ha compiuto una lunga carriera.
La sua anima fu gradita al Signore;
perciò egli lo tolse in fretta da un ambiente malvagio.

Il popolo vede senza comprendere;
non pone attenzione a questo fatto,
che la grazia e la misericordia sono per i suoi eletti
e la protezione per i suoi santi.

Non smettere di volerci bene, Pippo!

Il Capo

Il Capo, affidarsi, l’essenziale … un vero e proprio cammino … come la Quaresima! Buon tempo di grazia, amici, con Filippo!

IL “CAPO”
«Come è andata la chiacchierata con il Capo?»
«All’inizio volevo dirgliene quattro… poi ho capito che Lui “carica” la croce su chi può sopportarla (anche se ne facevo a meno )… quindi gli ho affidato tutto: me, il piccolo e Anna».
Dal suo letto d’ospedale, il Santissimo Sacramento accanto a lui e il cellulare in mano, Pippo medita la sua risposta alla domanda dell’amico sacerdote, che gli ha portato l’Eucaristia. Read More

11 del mese … non ti dimentichiamo!

11 del mese … non ti dimentichiamo!

Nel ricordo delle apparizioni di Lourdes, nella giornata mondiale del malato, questa foto di Filippo (fatta da lui stesso) nel letto di ospedale ci da tanta fiducia … in ogni momento della vita siamo nelle mani del Signore … mani sicure, anche quando non comprendiamo tutto … l’affidamento totale di Filippo non è stato inesorabile, ma veniva dal dialogo con il suo Signore! Sempre grazie Pippo!

grazie per un anniversario di grazia

Cari amici, gli eventi organizzati per il 4° anniversario dalla morte di Filippo ci hanno scaldato il cuore, fatto riflettere e pregare.

La dedicazione (vedi video) della “baita” di Prascondù a Filippo, ci ha riportato nel luogo a lui più caro, dove si ritirava a pregare la Madonna e dove passava tempo con i suoi amici.

La tavola rotonda (vedi video) in oratorio, nel suo oratorio, ci ha fatto riflettere su figure giovanili che ci richiamano a quella santità a cui tutti i Cristiani dovrebbero tendere. Carlo Acutis, Matteo Farina e Filippo, testimoniano come i giovani possono vivere da veri cristiani anche oggi.

La messa per Filippo nel giorno della sua morte ci ha fatto pregare e ricordare (ascolta omelia) non un giorno di lutto, ma di gioia, perchè quel giorno abbiamo sentito che la vita del nostro amico, si è compiuta nel volere di Dio

Grazie a tutti quelli che hanno partecipato, seguito o anche solo rimasti vicini con il pensiero e con la preghiera, “state riempiendo quello scrigno a cui il Signore attinge”.