Muore a pochi giorni dalla nascita del figlio, veglia a San Vittore

beatrice archesso
verbania
Pubblicato il 12/09/2013

Domenica avrebbe festeggiato con Anna un anno di matrimonio e fra poche settimane sarebbe diventato papà: un quadro felice quello di Filippo Gagliardi, 30 anni di Verbania. Un futuro che si è interrotto ieri mattina, quando un tumore all’addome ha stroncato i suoi sogni.

Su Facebook il 31 agosto scriveva «voglio semplicemente guarire e uscire da qui per vivere per sempre con Anna e cominciare a vedere crescere Luca». Così si chiamerà suo figlio. Dal 16 agosto era ricoverato all’ospedale Castelli, ma la speranza era di riabbracciare la moglie Anna Bonisoli, che lo avrebbe reso padre nei primi giorni di ottobre. Tutto è cominciato con qualche malessere, «sintomi difficili da decifrare» dicono gli amici. Sono seguiti esami e accertamenti, ma la diagnosi è arrivata solo una quindicina di giorni fa. Un tumore molto aggressivo che ha portato in poco tempo al tragico epilogo, ieri attorno alle 8. Già a metà mattina a Intra tutti parlavano di lui e della sua tragedia. Ingegnere come il papà Alberto, che è presidente dell’Ordine del Vco, Gagliardi era molto conosciuto in città in particolare per le sue attività al circolo San Vittore di Intra.

«E’ cresciuto al circolo, per lui era una seconda casa anche dopo essersi sposato – ricorda don Fabrizio Corno -: con lui è mancato un pezzo di me. Filippo era un ragazzo stupendo e talvolta mi dava una mano anche a distribuire la comunioni la domenica. Persona di fede, non si vergognava del proprio credo e anzi lo viveva in modo limpido». La camera ardente ieri è stata allestita al circolo San Vittore, dove in serata sono cominciate le preghiere:  lo stesso si farà stasera dalle 21, con una veglia che durerà per tutta la notte «come hanno voluto gli animatori» dice don Fabrizio.

Gagliardi iniziò a frequentare il circolo da piccolo, fino a diventare poi un animatore: «Era inoltre stato scelto per essere tra le fila degli educatori, cioè tra coloro che seguono i più giovani diventando una sorta di guida – spiega l’amico Damiano Colombo -, per tutti è stato un esempio». Ragazzi, amici e animatori del circolo San Vittore (e non solo) sono sconvolti. «Filippo è stato un amico che ha sempre trasmesso forza: nell’impegno in oratorio, in famiglia, nell’educare i ragazzi a lui affidati e anche nella sofferenza» lo ricorda Andrea Pisano.

Il funerale sarà domani alle 15 nella basilica di San Vittore e la salma arriverà seguita da un corteo che partirà dall’oratorio: oltre a dare l’ultimo saluto a Gagliardi si potrà stare vicini alla moglie Anna e a mamma Elisabetta, papà Alberto e la sorella Alice.

da: La Stampa